Perchè il franchising tira di meno

Se anche tu hai notato che il franchising non tira più come prima, beh, non sei solo. Il settore sta attraversando un periodo piuttosto complicato, soprattutto nel retail tradizionale. Ma cosa sta succedendo davvero? Facciamo chiarezza con dati alla mano, senza fronzoli.
L’e-commerce ha cambiato le carte in tavola
Partiamo dal principale elefante nella stanza: lo shopping online. Secondo i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, gli acquisti online in Italia hanno superato i 54 miliardi di euro, con una crescita costante anno dopo anno. Questo significa che sempre più persone preferiscono comprare dal divano piuttosto che andare in un negozio fisico.
Per i franchising nel settore Abbigliamento, questo è un problema enorme. Le persone non solo comprano online, ma si aspettano anche prezzi più bassi, consegne veloci e la possibilità di reso semplificato. Difficile competere quando hai un negozio con affitto, personale e tutti i costi fissi del caso.
I costi sono schizzati alle stelle

Un altro fattore cruciale: i costi di gestione sono aumentati in modo significativo. L’energia elettrica, il riscaldamento, gli affitti nei centri commerciali o nelle vie principali… tutto costa di più. Secondo Confcommercio, molti negozi hanno visto aumentare i costi energetici fino al 30-40% negli ultimi anni.
E non parliamo solo di bollette. Anche trovare personale qualificato è diventato più difficile e costoso. I giovani non sono più attratti dal lavoro nel retail come una volta, preferendo opportunità più flessibili o nel digitale.
Il cambio di abitudini dei consumatori
La verità è che le persone comprano diversamente. Non vanno più in negozio “a fare un giro” come succedeva 10-15 anni fa. Oggi l’esperienza d’acquisto è ibrida: si cerca online, si confrontano prezzi, si leggono recensioni e poi, forse, si va in negozio. Oppure si compra direttamente online.
I centri commerciali, un tempo regno incontrastato dei franchising, hanno visto calare il traffico pedonale. Secondo dati Istat, le visite ai centri commerciali sono diminuite del 15-20% rispetto al periodo pre-pandemia, con un recupero ancora parziale.
Non tutti i settori sono in crisi
Attenzione però: non è tutto nero. Alcuni comparti del franchising stanno andando alla grande. Il settore Alimentari / Minimarket / Supermercati continua a crescere, così come il food delivery e i servizi alla persona. Anche il settore Animali ha visto una crescita importante, con sempre più italiani che hanno adottato cani e gatti durante e dopo la pandemia.
Il problema riguarda principalmente il retail tradizionale: abbigliamento, scarpe, accessori. Questi settori faticano perché l’online offre varietà infinita e prezzi competitivi.
Il futuro? Omnicanalità o morte
La soluzione per i franchising che vogliono sopravvivere è una sola: integrare online e offline. Non basta più avere un negozio fisico. Serve un e-commerce efficiente, una presenza sui social, la possibilità di ritirare in negozio gli acquisti online (click & collect), e un’esperienza cliente che valga davvero la pena.
Chi si sta adattando, sta sopravvivendo. Chi resta ancorato al vecchio modello “apro negozio e aspetto clienti», purtroppo, è destinato a chiudere.